14/07/2008...7:56 pm

Droghe virtuali

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Tutto iniziò cosi.

Anzi.
Iniziò con l’invenzione dei battiti binaurali: gli allucinogeni musicali virtuali.
Il costo della dose oscilla tra 3 e 16 euro,non comporta nessuna assuefazione e si scarica facilmente da internet.
Il sistema è semplice:consiste nell’applicare frequenze diverse alle due orecchie.
Per esempio 500 Hz all’orecchio sinistro e 510 Hz al destro: la differenza di soli 10 Hz favorisce un’alterazione della percezione e viene definita “battito neuronale”.
I primi esperimenti sono stati condotti negli anni ‘70 dal dottor Gerald Oster della clinica newyorkese Mount Sinai.
La nascita dei battiti binaurali nasce dalla consapevolezza,che tutti per altro abbiamo,che uno stimolo di 10 Hz è subsonico: noi esseri umani non siamo capaci di percepirlo. questo viene risolto appunto applicando due stimoli di intensità diversa (di soli 10 Hz) ai due orecchi,in modo tale che si ricrei quella Brainwave synchronization che si conosce ormai da circa 40 anni.
Negli ultimi anni però,nonostante la scientificità dell’ipotesi della sincronizzazione delle onde cerebrali sia stata acclarata (la Stanford University ha realizzato, nel 2006 e 2007 due simposi in cui sono stati presentati i risultati delle più recenti ricerche sperimentali e le prospettive cliniche della sincronizzazione delle onde cerebrali attraverso suoni, ma anche luci e onde elettromagnetiche),viene messo in dubbio la capacità della tecnica dei battiti binaurali, così come è proposta, di produrre questa sincronizzazione.

Cosa penso in proposito?
Punto primo.
Dire che “non si tratta di sostanze chimiche” di per sè è sbagliato: ogni stimolo fisico produce modificazioni biochimiche nel cervello, per cui l’equivalenza con una droga chimica è teoricamente possibile, ma resta da dimostrare entità e rilevanza del presunto effetto.
Punto Secondo.
Inoltre non c’è da dimenticare l’effetto suggestione: se si vende l’ascolto di questi stimoli sonori come droghe è probabile che creino fenomeni di autosuggestione, con la conseguenza di produrre effetti psicotropi anche se lo stimolo sonoro in sé si rivelasse neutro.
Punto Terzo.
Non credo che sia del tutto una baggianata questa questione: credo però che ci siano fattori che possono portare a una sua validazione ma anche fattori che non debbano essere considerati cosi influenti.

Sarebbe stato opportuno evitare però di suscitare tanto scalpore in assenza di pericoli certi e concreti per la salute pubblica.
Visto che comunque ci sono state speculazioni importanti,inerenti il fatto di voler curare con i battiti binaurali le emicranie e le cefalee.

Conoscere bene e in modo approfondito certe questioni che interessano la salute pubblica,e soprattutto coinvolgenti i nostri processi cognitivi,è basilare per promettere alle persone che un giorno,forse non troppo lontano,potranno essere curate.

Comunque se volete drogarvi un po,questo è l’indirizzo: Idoser

3 Commenti

  • Lo sai. Io ho provato sta cacata immensa che si chiama IDoser una decina di giorni fa, prima ancora che tu scrivessi questo post appunto.
    Ho provato due diverse “dosi”, quelle che ti danno di prova per intenderci. Se devo dirla tutta, l’unica cosa che ho sentito è stata perdere un pò la pazienza poichè le tracce musicale durano anche oltre mezz’ora.
    Dici perfettamente quando parli di autosuggestione: se io compro un prodotto, mi aspetto che quello si comporti su di me senza mezzi termini.
    E’un pò come quando c’era la moda che per smettere di fumare ti facevano ascoltare una cassettina con la voce di un dottore dentro che era calma e pacata. Che ti raccontava cose normalissime ma che te, per autosuggestione, ti convincevi che quella voce aveva un controllo su di te disarmante fino al punto di smettere di fumare.
    Non pensavi alla forza di volontà per esempio, però quella cassettina ha fatto più soldi in un anno che io in dieci di lavoro.
    E’una questione mentale. Puramente mentale.

    Per dirla sinceramente: io non posso sapere, per come la penso io, che effetto può fare la Morfina fino a quando non mi faranno una dose reale di Morfina.
    Cosi come non potrò sapere che effetto fa l’alcol fino a che non mi ubriaco e cosi via.

    Ma nel 2008 sai benissimo che il mercato del lucro non guarda in faccia nessuno e niente: andando agli estremi, c’è gente come Wanna Marchi che si è comperata ville e pelliccie usando l’opera di convincimento sulle persone.
    Il che non è certo uguale a comperare una dose per IDoser su Internet, ma di li a breve per tante persone il passo può essere breve.

    Un consiglio: non provatelo, perdete solo un’ora di tempo a cazzo di cane.

    Un bacio!

  • Oh, finalmente t’ho trovata!

    Se io mi dovessi mettere ad ascoltare questa musica tempo due minuti mi devono ricoverare, suggestionabile come sono.

    E anche questo sito un po’ mi inquieta… :P

  • @vero: per carità!!!
    mica voglio venirti a ripigliare all’ospedale eh!!
    stai lontana da tutto ciò,per carità!!!

    @infradito: è vero!
    il passo può essere breve,molto breve!
    il punto cruciale della questione secondo me sta proprio qui: se si scopre che i battiti binaurali e quindi tutte le cyber droghe possono avere effetti positivi nell’alleviare alcune patologie,si deve prima comprenderne a pieno gli effetti e poi fare speculazioni in tal senso.
    Altrimenti si rischia di creare soltanto un fenomeno di massa,più o meno allarmante.
    Come se l’argomento “droghe e assuefazioni” non fosse già critico di suo!!


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